Scuola: ecco le indicazioni operative per gestire i focolai di Covid-19

In data 21 agosto 2020 sono state diffuse le Linee Guida 21 elaborate dal gruppo di Lavoro ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, INAIL, Fondazione Bruno Kessler, Regione Emilia-Romagna e Regione Veneto volte a fornire un supporto operativo ai soggetti coinvolti nel monitoraggio e nella risposta a casi sospetti/probabili e confermati di Coronavirus in abito scolastico, nonché attuare strategie di prevenzione a livello comunitario.

La riapertura delle scuole, prevista a settembre 2020, pone dal punto di vista epidemiologico un potenziale aumento del rischio della circolazione del Covid-19. Pertanto con l’emanazione delle indicazioni operative si consente alle istituzioni scolastiche e ai servizi educativi dell’infanzia di operare in sicurezza “attraverso la comprensione e la consapevolezza dei rischi per la salute pubblica, non solo sui bambini, sul personale scolastico e sui loro contatti sociali immediati, ma anche su un aumento della trasmissione a livello di virus comunitari”, fornendo le istruzioni operative per la gestione dei casi di bambini con sintomi di SARS-CoV-2, nonché per la preparazione, il monitoraggio e la risposta ai potenziali focolai.

Infatti, un intero capitolo del documento è dedicato agli aspetti di formazione, informazione e comunicazione per operatori sanitari e operatori scolastici, ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta:

Servizi educativi dell’infanzia (bambini da 0 a 6 anni)

Poiché i servizi educativi dell’infanzia presentano peculiarità didattico-educative che non rendono possibile l’applicazione di alcune misure di prevenzione, come il mantenimento della distanza fisica di almeno 1 metro e l’uso delle mascherine, si raccomanda una didattica a piccoli gruppi stabili (sia per i bambini, che per gli educatori).

Risposta a eventuali casi e focolai di COVID-19

Il report indica il percorso da seguire nei 4 scenari più probabili:

1) caso in cui l’alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con il COVID-19, in ambito scolastico;

2) caso in cui l’alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con il COVID-19, presso il proprio domicilio;

3) caso in cui l’operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con il COVID-19 in ambito scolastico;

4) caso in cui l’operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37.5°C o un sintomo compatibile con il COVID-19 nel proprio domicilio.

Elevato numero di assenze in una classe

Il referente scolastico per il Covid-19 dovrà comunicare al D.d.P. se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (per esempio il 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi), oppure anche di insegnanti. Il D.d.P. effettuerà a questo punto un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai nella comunità di riferimento.

Alunno o operatore scolastico che risulti positivo al SARS-CoV-2

Nel caso in cui siano trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura, dovrà essere effettuata una sanificazione straordinaria della scuola secondo la seguente procedura:

– chiudere le aree utilizzate dalla persona positiva fino al completamento della sanificazione;

– aprire porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente;

– sanificare (pulire e disinfettare) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, bagni e aree comuni;

– continuare con la pulizia e la disinfezione ordinaria.

In presenza di casi confermati di Covid-19 al D.d.P. della ASL competente territorialmente spetta di occuparsi dell’indagine epidemiologica finalizzata ad espletare le attività di contact tracing (ricerca e gestione dei contatti) e in particolare, in caso di alunni e personale scolastico individuati come contatti stretti del caso confermato, il medesimo D.d.P. dovrà provvedere alla prescrizione della quarantena (14 giorni successivi all’ultima esposizione).

Documenti di riferimento

Ogni scuola deve in ogni caso seguire le indicazioni per la prevenzione dei casi di COVID-19 del Ministero della Istruzione (MI), del Ministero della Salute (M.d.S.) e del Comitato Tecnico Scientifico (C.T.S.) ed in particolare le istruzioni contenute nei seguenti documenti aggiornati:

1) MI: Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 (26 giugno 2020);

2) C.T.S.: “Ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico e le modalità di ripresa delle attività didattiche per il prossimo anno scolastico” (approvato il 28 maggio 2020 e successivamente aggiornato il 22 giugno 2020);

3) Circolare n. 18584 del 29 maggio 2020: “Ricerca e gestione dei contatti dei casi di COVID-19 (contact tracing) ed App IMMUNI”;

– Rapporto I.S.S. COVID-19 n. 1/2020 Rev.

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